Passato, presente e futuro del Wushu da competizione
di Luciano Cassarino
Tradotto da MeiHua

 

Dal 1990 ad oggi, il Wushu da competizione ha subito differenti cambiamenti critici per quanto riguarda il livello Internazionale, queste differenti tappe si possono suddividere in quattro periodi cosi contraddistinti:

1990: elaborazione del primo set di routines internazionali da competizione (nanquan, changquan, taijiquan, jienshu, qiangshu, daoshu, gunshu).

1997: creazione di routines con armi da affiancare al nanquan (nangun, nandao) e spada di taijiquan (jianshu)

2000: elaborazione del secondo set di routines internazionali da competizione (changquan, jienshu, qiangshu, daoshu, gunshu), Duilian e campionati giovanili.

2004: abolizione delle routines internazionali (codificate/obbligatorie) da competizione e introduzione del Regolamento Internazionale per le routines "libere" (non obbligatorie).

 

1990: Primo set di routines internazionali.
Furono create con il proposito di unificare i criteri di giudizio a livello internazionale e promuovere il Wushu in occidente (rendendo le routines di Wushu meno difficili) e ridurre il gap del livello tecnico tra gli atleti professionisti e gli amatori.
Queste routines devono le loro origini alle routines dei campioni cinesi dell'epoca come per esempio Yuan Wenqing nel changquan e gunshu, Zhao Changjun in sciabola; questi atleta assistiti dai loro rispettivi coaches, crearono le 7 rutines che segnarono l'inizio delle competizioni internazionali ufficiali dell'appena formata Federazione Internazionale di Wushu (IWUF).
Il successo di questo provvedimento fu completo e a partire da questo momento il Wushu usufru' di una diffusione a livello mondiale, agevolata da questo set di routines che in breve tempo entro' a far parte del curriculum di rispettati allenatori e professori del panorama mondiale.

1997: Creazione delle routines con arma per nanquan e taijiquan
Questo set di routines con armi fu presentato al 4to Campionato Mondiale di Wushu ospitato a Roma (Italia) come dimostrativo e fu incluso nel seguente campionato come categoria da competizione portando il totale delle categorie ufficiali da 7 a 10 e permettendo in questo modo agli atleti di nanquan di scegliere se proseguire con le armi dello stile del nord (che in realta' non erano completamente del nord ma misti ossia nan-bei) o passare ad armi piu adeguate al sistema del sud.
A questo scopo si elaboro' la sciabola del sud o nandao e in aggiunta alle tecniche di nanbei si adottarono tecniche di altre armi da taglio come i coltelli a farfalla, miadao etc. etc.
Per quanto riguarda il nangun, l'arma vario' solo nel diametro del bastone, che doveva essere piu' grosso e con meno differenza tra la base e la punta, nonostante questo, niente fu rispettato. Dal punto di vista tecnico, anche se molte forme tradizionali del nord e del sud conservano origini comuni (e quinde tecniche in comune), il nangun ha adottato le tecniche piu' caratteristiche degli stili del sud, che hanno dato come risultato un maneggio eseguito con tecniche di gambe piu' basse e piu' compatto anche per quanto riguarda il maneggio del bastone.
La routine di spada del taijiquan, fu disegnata in base alla standardizzazione precedente del taijijian, intrapresa dalla Cina a partire dalla rivoluzione culturale, e di nuovo anche se molte forme di armi degli stili del vecchio taijiquan sono solitamente simili a quelle degli stili esterni, la nuova standardizzazione utilizzo' i movimenti piu' caratteristici, dando come risultato tecniche lente ed eleganti e conferendo speciale enfasi alle tecniche di equilibrio (pin heng).

2000: Secondo set di routines internazionali, Duilian e campionati giovanili.
Con il susseguirsi dei campionati mondiali ed il consolidamento delle federazioni continentali e dei loro rispettivi campionati, il livello del Wushu internazionale crebbe gradualmente. Passo dopo passo si comincio' ad avere un certo grado di professionalita' tra i team amatoriali, portando gli atleti ad occupare dei posti nel medagliere internazionale. Di questo passo naque la necessita' di creare delle nuove routines che richiedevano un livello piu' alto di perfezione tecnica. Cosi' nel 2000 fu creato il nuovo set di routines internazionali, mediante un comitato internazionale composto dai principali allenatori dei Paesi piu' importanti della IWuF.
Per una ragione ancora oggi non del tutto chiara, le nuove routines riguardarono solo il changquan, jianshu, qianshu, gunshu e daoshu, escludendo alcune di queste altrettanto importanti come nanquan e taijiquan.
Il nuovo set includeva maggiori difficolta' atletiche (molti salti ed equilibri) e serie di tecniche adattate alle nuove tendenze degli atleti cinesi piu' importanti di quel periodo.
Sebbene alcune di queste routines sono effettivamente piu' difficili, il nuovo set ha goduto di una buona accettazione da parte degli atleti internazionali che erano ormai stanchi di ripetere la stessa routines da circa dieci anni.
Fu cosi' che si aggrego' anche la categoria di Duilian (combattimenti prestabiliti) e si organizzarono i campionati continentali e i campionati mondiali ufficiali giovanili con un set di routines obbligatorie per questa categoria. Questo set per i giovani pero' non incontro' grande diffusione anche se in Europa e in Asia fu diffuso con buon esito e si organizzano anche ora regolarmente i campionati continentali, mentre in America appunto non sembrano essere in uso.
In modo parallelo e come conseguenza di questa noia da parte degli atleti verso la monopolizzazione dell'allenamento dalle forme codificate, si comincio' ad avere in modo graduale, un crescente interesse per le routines opzionali (tradizionali e dimostrative) e le routines personali nelle principali categorie dei campionati non ufficiali che sono svolti costantemente dovunque nel mondo.
Questa tendenza e' stata stimolata dai crescenti ed innovativi cambi nel regolamento delle competizioni del Wushu in Cina.

2004: Nuovo regolamento internazionale per le routines individuali.
Nonostante le varie opinioni espresse dalle differenti federazioni nazionali affiliate alla IWuF, (che attualmente sono arrivate ad un centinaio), finalmente la Cina e' riuscita ad imporre il suo progetto riguardo la creazione di un nuovo regolamento che ha come obiettivo fondamentale quello di consolidare il wushu a livello olimpico con un regolamento simile a quello di sport analoghi, quali la ginnastica e il pattinaggio artistico, e con l' ovvio obiettivo di innalzare il livello per le esigenze della competizione.
Il nuovo regolamento e' stato difuso a partire dall' ultimo corso di giudici internazionali e si spera che sia diffuso almeno negli altri due corsi internazionali prima del Campionato Mondiale del 2005 ad Hanoi, in Vietnam.

Le caratteristiche principali del nuovo regolamento sono:
1) Il numero e la disposizione dei giudici
2) Il metodo di punteggio e l' equipaggiamento tecnico per effettuarlo
3) La preparazione e la presentazione della routines da parte dell' atleta e dell' allenatore
4) La possibilita\rquote di creare nuove difficolta' (movimenti innovativi)

1) Quantita' e disposizione dei giudici:
I giudici di taolu passano da 7 a 10 e la disposizione degli stessi non e' piu' intorno all'area di gara ma difronte ad essa e siedono tutti allo stesso tavolo
La responsabilita' si divide in questo modo:
Un giudice principale che si occupa di valutare i punti per la ripetizione dei movimenti e l'eccesso di tempo nell' esecuzione della routine e somma i punti per i movimenti nuovi.
A sua volta questo giudice principale giudica la Performance Generale unitamente al gruppo dei giudici B.
3 giudici compongono il gruppo A che giudica la Qualita' dei Movimenti.
3 giudici compongono il gruppo B che giudica la Performance Generale. A sua volta questo gruppo si suddivide in due sottogruppi, uno che determina il livello di Difficolta' della routine mentre l'altro penalizza gli errori nella coreografia.
3 giudici compongono il gruppo C che giudica il livello di Difficolta' e le Transizioni o connessioni tra le tecniche.

2) Metodo di punteggio ed equipaggiamento tecnico:
Il punteggio massimo e' di 10 e si suddivide in 3 aree di punteggio:
5 punti per la Qualita' dei Movimenti (inclusi quelli obbligatori e la Qualita' della tecnica dell'intera routine)
3 punti per la Performance Generale
2 punti per il Grado di Difficolta' (i cosiddetti "nandu" o tecniche opzionali) dei quali 1.4 sono per i movimenti individuali e 0.6 per le connessioni/transizioni tra i movimenti o tecniche.
L'equipaggiamento tecnico e' un sistema informatico con il quale i giudici realizzano il punteggio in tempo reale riducendo notevolmente i tempi in quanto il punteggio parziale e' calcolato automaticamente e appare istantaneamente al termine della routine. Il regolamento prevede inoltre, nel caso in cui sia assente questo sistema informatico, come fare la media fra i punteggi.

3) Preparazione/presentazione delle routines:
Ogni routine deve essere realizzata in conformita' con il regolamento, sono da tenere presenti alcuni fattori importante:
- La routine debe essere composta da 3 a 6 linee.
- La durata minima per la categoria adulti e' di 1 minuto e 20 secondi, si specifica anche la durata per il livello giovanile e per la categoria del Duilian (combattimenti prestabiliti) e Jiti (routines di gruppo).
- Deve includere tutti gli esercizi obbligatori descritti nel regolamento e rappresentati nei video (per lo piu' tecniche di base -jibengong-).
- Puo' includere esercizi opzionali (nandu) che costituiranno non piu' di 2 punti del punteggio totale e che sono specificati nei video.
Il regolamento prevede egualmente che NON si possano "inventare o improvvisare" movimenti durante la routine almeno per quanto riguarda le difficolta' poiche' ogni atleta deve presentare al tavolo principale, un giorno prima della gara, una lista che contenga il diagramma della routine suddiviso per linee e dove e' indicata la partenza e la fine, il tragitto di ogni linea e i nandu, specificando per ogni linea il codice dell' esercizio e la transizione ed il corrispondente punteggio, specificando anche il punteggio parziale per linea e quello finale, ottenendo in questa maniera il punteggio totale in base al quale i giudici dovranno valutare la routine.

4) Movimenti innovativi:
Gli atleti che sviluppano un nuovo esercizio di difficolta' e chiedono di includerlo nella loro routine, devono presentare una mozione ad un comitato tecnico che sara' designato dalla IWuF e che dovra' decidere se quell'esercizio e' adatto per essere incluso dentro i "nandu" . La presentazione deve includere un video-tape o CD con la dimostrazione dello stesso e una descrizione tecnica e la modalita' di applicazione all' interno della routine.
Se l'esercizio e' approvato dal comitato tecnico, gli viene assegnato un nome e viene inserito ufficialmente nei "nandu" per essere eseguito in futuro dagli altri atleti.

Questa e' una descrizione generale e sintetizzata sulla storia del Wushu nella IWuF ed una spiegazione anche molto sintetica del nuovo regolamento che sara' implementato a partire dal prossimo Campionato del Mondo che si terra' a Dicembre del 2005 nella citta' di Hanoi in Vietnam.

Non e' stato ancora deciso se sara' prevista una categoria "guidin" (forme obbligatorie) ed una di routine individuali (libere) o solo quest'ultima. A livello europeo si e' gia' tenuto il Campionato Europeo di Wushu (Mosca) nel quale e' stata implementata quest' ultima modalita' (routine individuali) e la situazione ha creato grande sorpresa per molti atleti che si sono visti obbligati a presentare le routines guidin perche' non avevano avuto il tempo di preparare le loro routine individuali.

Personalmente credo che il Wushu si stia evolvendo in maniera molto rapida ma bisogna sperare e vedere se che questi cambiamenti, in futuro avranno un effetto positivo o negativo. Io sono ottimista e sostengo che avranno effetto positivo. Cosa c'e' di meglio per sviluppare una cosa se non quella di metterla alla prova sfidando il futuro?
Adesso la sfida e' il nuovo regolamento, piu' avanti sara' l'inclusione o meno del Wushu nelle Olimpiadi del 2008, e dopo cosa sara? Le armi ibride?
Il futuro ci sapra' dire.
 

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