Cenni di storia sulle armi

 dell’antica cina

 

Nella Cina antica, le classi popolari usavano gli attrezzi della vita quotidiana, come armi da offesa e difesa, perché le vere e proprie armi erano loro proibite, perciò furono costretti a convertire i loro oggetti di uso comune, come vere armi.

I contadini maneggiavano molti strumenti, destinati all’uso dei vari lavori stagionali: la zappa, il badile, il rastrello, la falce, la cesta e a volte il guscio di tartaruga, che veniva usato anche come scudo.

A questi si aggiungono i vari tipi di bastone snodato, il bastone della risaia, costruito con due pezzi di legno di uguale misura, legati da una cordicella, da una striscia di cuoio o da una catenella; il bastone a due pezzi di versa lunghezza; il bastone a tre sezione; il bastone a quattro sezioni.

Molti di questi attrezzi e/o armi, sono spesso sdegnati, dalle classi di estrazione cittadina e/o di classe sociale di livello superiore a quella contadina, motivo per cui molti insegnanti anche sapendoli usare, non amano praticarli, né tantomeno insegnarne l’uso.

I pescatori, da parte loro, se lo spostamento in barca avveniva, sui fiumi o sui mari, usavano il remo, ma se la pesca, avveniva sulle paludi o laghi non molto profondi, usavano la pertica.

La panca, era la tipica arma del ristoratore, insieme ai bastoncini usati per mangiare e al coltello da cucina, qualcuno si specializzava anche nel loro lancio.

Ad Hong Kong, le organizzazioni mafiose, conosciute anche come triadi, usavano i coltelli per punire i propri membri: al primo errore un sicario addetto infliggeva vari tagli alla schiena del mal capitato; al secondo, i tagli gli venivano procurati in faccia; al terzo, si trovava la morte.

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